giovedì 29 settembre 2016

mercoledì 28 settembre 2016

martedì 27 settembre 2016

SANITA' ALLA ROVESCIA

In Italia tutto gira al contrario.
Si punisce chi denuncia, non chi delinque.
Fino a quando non ci penseranno le vittime 
a rendere giustizia.



domenica 25 settembre 2016

sabato 24 settembre 2016

L'ONOREVOLE PROIBITO

Onorevole = Uomo d'onore
espressione che ci ricorda tanto la mafia.
E gli "onorevoli" del Parlamento votano una norma 
che vieta ai fotografi 
pena l'interdizione perpetua 
da un luogo pubblico per eccellenza - 
di riprendere loro immagini mentre oziano, 
dormono o giocherellano.
Da oggi mi riesce ancor più difficile 
dare alla parola "onorevole" 
il significato indicato 
dal dizionario della lingua italiana.


giovedì 22 settembre 2016

mercoledì 21 settembre 2016

SCAMBIATEVI UN SEGNO DI PACE

Nella vita le dimensioni sono importanti ...


RIGIDITA' ... DI POSIZIONE

Anche i "miracoli" hanno 
l'altra faccia della medaglia.
Faremmo bene a credere più in noi stessi, 
piuttosto che alle favole di certa gente 
che per quello vive e sguazza nell'oro.


lunedì 19 settembre 2016

VADE RETRO A SATANA

Tra le tante menzogne a sfondo religioso, 
quella dell'esorcismo è una delle più ridicole.
Un esercito di "scacciadiavoli" 
rastrella ricchezze e devozione 
attraverso operazioni che il mondo civile chiama 
"abuso della credulità popolare".
In Italia è stranamente punibile solo per i laici.
Proprio in questi giorni ne è morto uno
tristemente noto per delle sue 
affermazioni da brivido, 
come quella dello yoga satanico.
Alla fine, però, tutti pagano per le loro colpe ...



sabato 17 settembre 2016

BABBO IGNORANTE + MAMMA IGNORANTE = FIGLIO IGNORANTE

Le ultime, demenziali riforme scolastiche hanno dato sempre più forza a chi più avrebbe bisogno di educazione: i genitori.
Sono ora loro che comandano, decidono e mettono becco nell'operato della scuola.
Paradossalmente, proprio i soggetti meno qualificati.
La lettera del padre che non fa svolgere i compiti estivi al figlio - che tanti consensi ha riscosso in rete - è la prova di quanto ignorante sia il popolo italiano, semmai qualcuno ne dubitasse.
Il conflitto tra genitore ed insegnate è quanto di peggio si possa offrire ad un alunno dal punto di vista formativo.
Giusti o sbagliati che siano, i percorsi educativi di un insegnate non sono certo mamma e papà a saperlo, presi come sono da settimane bianche e vacanze senza pensieri.
Il futuro di un paese non può essere in mano a chi ricalca alla perfezione i difetti della generazione precedente.



giovedì 15 settembre 2016

IL GRANDE BURATTINAIO

Facile spiegarsi tanto accanimento della stampa 
nei confronti del neo sindaco di Roma.
Si può al limite combattere la corruzione, 
si possono forse rendere trasparenti gli appalti e probabilmente domare il personale "furbetto", 
ma non fermare la piovra clericale.
TV e giornali sono tutti prostrati, impegnati a reggere il gioco di chi evade 
- al limite della legalità - 
milioni di euro di tasse, sottraendole alla comunità.
Una bella mano la dà anche la solita Europa, 
la stessa che affossa i nostri prodotti nazionali 
in favore delle schifezze estere, 
dichiarando illegittima la richiesta 
di imposte arretrate 
al governo della santa inquisizione.


LO SCERIFFO AMMAZZASATIRA

A distanza di giorni, siamo ancora qui a parlare delle vignette di Charlie Hebdo.
Un ridicolo teatrino col finale a colpi di carta bollata.
Che squallore.

Tutta questa storia ridicola sta definendo i propri contorni 
e forse sarebbe il caso di riassumere le puntate precedenti, 
o meglio, ciò che ne abbiamo dedotto.

Charlie Hebdo pubblica una serie di vignette sul terremoto e sulle sue vittime.
Vignette forti e sconvolgenti, che piaccia o no, satiriche.
D'altra parte la satira è questa.  E' inutile che pseudointellettuali 
e sedicenti esperti fingano disgusto o disapprovazione.
Chi non ama la satira, quella vera, si dia alla lettura delle barzellette della Settimana Enigmistica o dei giornalini per ragazzi, dove niente ti indigna ma ti fa solo ridere.
La satira è per sua definizione dissacrante e pungente.  
Serve a dare una scossa alle menti, non necessariamente a sollazzarle.

Che poi sia bella o brutta non è un sindaco che può dirlo.  
Lui può parlare solo per sé stesso, anche se politicamente rappresenta una città.  
Mandato politico non significa controllo mentale di ogni abitante.
La satira va capita e non è detto che tutti ci riescano, come in questo caso.

E' oltretutto l'espressione di un pensiero che non si può zittire.
Chi può giudicare il pensiero di un altro uomo o fino a che punto esso sia lecito ?
L'unico giudice sovrano in questo campo è il pubblico, 
che con la condivisione ne decreta il successo 
e con l'indifferenza la morte per fame.

Non certo la querela di chi ha tutto l'interesse ad alzare un polverone tra lui e le indagini volte ad accertare le mille schifezze che hanno portato il paese al disastro, cercando in questo modo consensi mossi dall'emotività e non certo dai fatti.

Le stesse schifezze che proprio le vignette - guarda caso - denunciavano.

Le conseguenze della querela ?
Charlie Hebdo vincerà la causa perchè nessuna legge in un paese civile 
( parliamo della Francia, ovviamente, perchè in Italia siamo messi molto peggio ), 
vieta di esprimere le proprie opinioni, tantomeno attraverso la satira.  
Al tempo stesso ne guadagnerà molto in pubblicità, anche se le sue vignette - ad onor del vero - non sono il massimo della bellezza.

Il comune invece perderà due volte, una in senso giuridico e l'altra in quello economico, sperperando in una costosa e miserabile causa - già persa in partenza - 
risorse che si sarebbero potute impegnare in ben diverso modo.

Ma quello di come si spendono i soldi è un altro, doloroso argomento.


martedì 13 settembre 2016

lunedì 12 settembre 2016

domenica 11 settembre 2016

LA PECUNIA INNANZI TUTTO

Poop, il malvagio e potente sacerdote 
del pianeta gemello di Meardh, 
si scaglia contro il sindaco locale, 
che non riesce a controllare il suo feudo.
Lo stesso fa la CEI con il sindaco di Roma, 
ficcando il naso in casa altrui 
come se fosse la propria.
Le solite miserabili ingerenze di Meardh.


giovedì 8 settembre 2016

mercoledì 7 settembre 2016

martedì 6 settembre 2016

L'ESSENZA UMANA

Le sanguisughe che succhiano sostanze pubbliche, 
nascoste nella melma sul fondo dello stagno, 
difficilmente accettano che qualcuno 
tolga loro il malloppo.


domenica 4 settembre 2016

LIMITE IMMAGINARIO

Le nuove vignette di Charlie Hebdo hanno riacceso il dibattito sui limiti della satira.
Come più volte ho affermato, la satira è una forma di espressione delle proprie idee, quindi non è giusto censurarla.
Nessuno di noi gradirebbe un bavaglio alle proprie espressioni, giuste o sbagliate che siano, anche perchè al concetto di giusto o sbagliato nessuno potrà mai dare una forma universalmente valida.
Charlie Hebdo si è fatto paladino di questa libertà - a tutti i costi - attraverso una satira provocatoriamente di basso livello, come di altrettanto basso livello sono stati i commenti di Alfano, degni non certo di un rappresentante di governo.
Il risultato dello sbandieramento ai quattro venti di tanta indignazione - da parte della stampa - è stata un'ulteriore grande pubblicità, in questo caso immeritata, al settimanale.
Alla cattiva satira si risponde col silenzio e l'indifferenza, uniche armi veramente efficaci contro chi vive di visibilità, ignorate da chi predica l'inserimento delle matite in anfratti anatomici.
L'umorismo nero e le forme satiriche ad esso collegate, presuppongono una necessaria capacità di valutazione e di tatto.
In questo caso non si è valutato un fattore determinante circa l'opportunità o meno di pubblicare quel materiale: il soggetto non era una figura pubblica o di potere, ma le vite di tanti privati cittadini rimasti vittime di una catastrofe.
L'unico muro di fronte al quale - a mio avviso - la satira dovrebbe scegliere di fermarsi, è appunto la soglia della sfera privata.
Si potrebbe discutere molto anche sui confini di tale limite, ma davanti ad uno sconfinamento così evidente, forse il silenzio rimane ancora una volta la scelta giusta.


giovedì 1 settembre 2016

CATENA DI ... MONTAGGIO

Nel ventennio si chiamavano gli italiani 
a fabbricare altri italiani 
da mandare in guerra.
Oggi, che in guerra già ci siamo 
da molto tempo ormai,
La storia si ripete.


CROLLO GLOBALE

Il vero nemico delle scuole non è il terremoto.

La scuola, intesa sia come edificio che come istituzione, è divorata e demolita – in tutti i sensi - in modo ignobile principalmente da chi la gestisce, seppur pagato profumatamente per tutelarla.
Lo scandalo della scuola crollata nonostante gli adeguamenti antisismici solo sulla carta, non è che uno dei tanti colpi mortali al sistema educativo italiano da parte della malavita.

La “buona scuola”, come hanno avuto la sfacciataggine di chiamarla, a forza di cadere a pezzi tra poco non sarà più neanche scuola, perché buona non lo è certo da molto tempo, grazie anche a loro.

Il SIGNOR SO-TUTTO-IO (mai eletto da qualcuno), come i suoi degni predecessori ha gettato la pubblica istruzione nelle fauci di belve affamate, quando non incapaci e corrotte, che non hanno esitato mezzo secondo a riempirsi le tasche e scardinare ciò che avrebbero dovuto tutelare.

Si parla sempre di mafia, termine vago e impersonale che nasconde nella nebbia colpe e responsabilità, quando invece i criminali sono persone in carne ed ossa sotto i nostri occhi.

Criminali non sono solo il sindaco, l’assessore, l’imprenditore o l’ingegnere corrotto che falsificano carte per intascare la differenza che passa tra un lavoro a regola d’arte ed un rattoppo da quattro soldi.
Criminale è anche il dirigente scolastico che assume – grazie ad una ripugnante bravata del governo fantoccio alla fiorentina – gli insegnanti a proprio piacimento, o assegna premi e soldi a docenti mediocri e svogliati, negandoli a chi ha lavorato per anni con serietà e professionalità ad impegnativi progetti dai brillanti risultati.
Atti di vigliaccheria, disonestà mista ad incompetenza, compiuti per sfregio a quel sempre più esiguo numero di persone oneste, che dell’insegnamento fanno una missione, dedicando anche il proprio tempo libero alla crescita culturale dei propri alunni.

Anche questi ultimi sono vittime del terremoto, ma di quello ancor più pericoloso e devastante di ogni altra catastrofe. 
Non esiste nulla di peggiore della bassezza morale di certe persone.  
Parassiti che non si accontentano di essere solo improduttivi, ma che succhiano risorse vitali ad un settore base della vita sociale senza dare altro in cambio che macerie.